"NON DIRE IL MIO NOME"
di Paola Presciuttini

ed. Meridiano Zero (http://www.meridianozero.it)
Pag. 288 - Euro 11,00


 

"Con le mani appoggiate alla balaustra e Napoli di fronte, ho pensato che questa parola, femmina, non mi rappresenta: non lo sa, cosa sono."

A Rosignano Solvay, una striscia di sabbia bianca come il talco con dietro una fabbrica che luccica come un’astronave e davanti il mare aperto, vive una bambina con la sua famiglia: un padre debole e iracondo e una madre senza volontà.
Dopo un’infanzia di avventure e di tumulti e un’adolescenza turbata, in cui si susseguono amori maschili e amori femminili, in una tormentata e sofferta ricerca di definizione di identità sessuale, la giovane, in preda a una confusa disperazione, decide di fuggire e sale sulla prima nave in partenza.
Al di là di quel viaggio senza meta precisa, l’aspettano un ignoto che la sconvolgerà profondamente, amicizie affettuose di uomini e di donne che conforteranno le sue inquietudini, e lavori improbabili che andranno dall’apritrice di ostriche alla guardarobiera delle discoteche, dalla lavapiatti alla donna delle pulizie: ma alla fine la giovane, nonostante e attraverso tutto questo, in una girandola di eventi che trascina lei stessa e il lettore in un vortice inarrestabile di ilarità e commozione, riuscirà davvero a trovare quell’amore, che, attraverso le oscillanti esperienze della sua tumultuosa adolescenza, aveva sempre sperato arrivasse.

L'AUTRICE:
Paola Presciuttini, trentatré anni, vive a Settignano Fiorentino, un posto dimenticato da dio ma soprattutto dagli uomini, in una casa piena di libri, dove perlopiù scrive: ha esordito a soli vent’anni con una raccolta di racconti, Occhi di grano (Sensibili alle foglie), e qualche anno dopo ha pubblicato il suo primo romanzo, Comparse (Marco Tropea). Ha scritto per la radio e la pubblicità: al momento tiene corsi di scrittura creativa a Firenze.

RECENSIONI DEL LIBRO:

http://www.meridianozero.it/press/presciuttini1rec.htm


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